martedì 7 gennaio 2014
Il malore di Bersani
sabato 13 ottobre 2012
C'ERA UNA VOLTA LA LEGA
Oggi sono di lotta e di cadrega. Lo scandalo alla Regione Lombardia, il Pirellone assediato, l'ombra della 'ndrangheta: non è mai abbastanza per arrendersi
Il Polemista
venerdì 14 settembre 2012
LA SFIDA PER IL PAESE
Bersani chiude la Festa Democratica nazionale a Reggio Emilia
eccoci qui. Siamo tanti qui e siamo stati tanti, tantissimi, nelle oltre duemila feste che abbiamo organizzato ovunque. Siamo un partito capace di rimboccarci le maniche. Siamo un partito popolare. Siamo un partito libero, senza padroni.
Abbiamo radici in ogni luogo del paese e vogliamo bene alle nostre comunità, ciascuno di noi alla sua. Ma tutti assieme vogliamo bene all’Italia. Le vogliamo bene e tuttavia non ci piace ancora abbastanza. Ci piacerà davvero solo quando sarà garantito il diritto di ognuno di studiare, di lavorare, di aver soccorso nel bisogno, senza discriminazioni e senza mai dover mendicare un diritto con il cappello in mano. E neppure il mondo così come è, ci piace abbastanza. Per la violenza che lo agita, per le guerre e il sangue sparso fino alle porte di casa nostra. La pace può venire solo dalla libertà. Noi siamo amici di ogni donna e di ogni uomo che nel mondo ha la forza di alzarsi in piedi e battersi per la sua libertà e per la sua dignità. Così siamo noi. E sono questi valori che ci fanno più forti delle nostre debolezze. Questi valori sono le radici, i rami e le foglie della nostra pianta. Sono la strada che abbiamo fatto e quella che abbiamo davanti. Questi valori fanno sentire nostra una storia di emancipazione, di progresso, di democrazia, lunga più di un secolo e ci consegnano il compito di essere il partito riformista del secolo nuovo.
PUOI SCARICARE QUI L'INTERVENTO INTEGRALE
NOI STIAMO CON GLI OPERAI
Siamo il partito del lavoro - Stefano Fassina - L'Unità
pubblicato il 11 settembre 2012
Stefano FassinaNoi saremo sempre il partito del lavoro. Siamo e saremo sempre con il lavoro che c'è in tutte le forme: con l`operaio e con l`insegnante; con il piccolo imprenditore e con il giovane professionista precario.
lunedì 16 luglio 2012
DONNE IN GIUNTA?
E il caso di Assisi finisce in Parlamento:
http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2012/07/09/741434-assisi-giunta-quote-rosa-donne-interrogazione-parlamentare.shtml
MOZIONE: MANCATO RISPETTO DELLA PARITÀ DI GENERE NELLA GIUNTA COMUNALE DI GERENZANO.
Considerato che una Giunta costituita da soli uomini non garantisce il principio delle Pari Opportunità in tema di nomine né rappresenta una parte dell’elettorato, costituito da persone di sesso femminile
Considerato che l’attuale Giunta del Comune di Gerenzano è composta di soli uomini e che tale situazione non solo viola la Costituzione (in particolare l'art. 3 che proclama l'uguaglianza formale e sostanziale anche di genere e più specificatamente e l'art. 51 secondo cui: “tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”) ma anche le norme europee, lo statuto comunale, ed ora i pronunciamenti dei TAR sul tema;
Considerato che in numerosi casi i TAR hanno annullato delibere di giunta non rispettose del principio della parità di genere e che il gruppo Gerenzano Democratica ha valutato, prima di predisporre la presente mozione di presentare un ricorso al TAR Lombardia, scegliendo poi di non procedere in questa direzione per non gravare i cittadini gerenzanesi dei costi di un nuovo procedimento giudiziario contro il Comune,
Considerato che il comma 3 dell’art. 6 del D. Lgs 267 stabilisce che: "Gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti"
tutto ciò considerato, il gruppo Gerenzano Democratica – Centrosinistra Unito
INVITA
il Sindaco di Gerenzano a procedere alla modifica della Giunta con una nuova compagine assessoriale, in modo tale da assicurare la presenza equilibrata e rispettosa di entrambi i sessi al fine di non incorrere nella violazione delle norme europee, costituzionali, legislative e statutarie summenzionate
INVITA ALTRESI'
il Sindaco di Gerenzano a compiere ogni sforzo, vincendo tutti gli ostacoli che possono frapporsi al perseguimento del principio di parità di genere, per ripristinare quanto disposto dalle norme in rassegna.
Gerenzano Democratica – Centrosinistra Unito
Pier Angelo Gianni
LA NUOVA CULTURA DEI DIRITTI, DALL'ASSEMBLEA NAZIONALE DEL 14/07/2012
ASSEMBLEA NAZIONALE PD. 14 LUGLIO 2012 ROMA
I diritti delle donne sono diritti umani.
Qui puoi trovare il documento del Comitato diritti del Pd, approvato dall'Assemblea Nazionale con 38 voti contrari.
martedì 3 luglio 2012
CONSIGLIO COMUNALE 29/06/12: L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE GIANNI
giovedì 19 aprile 2012
GERENZANO CHIAMA LOMBARDIA
Nell’ambito della campagna elettorale che “Gerenzano Democratica – centrosinistra unito” sta conducendo verso le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, questa serata vuole rappresentare un momento di approfondimento e riflessione sugli attuali problemi di gestione amministrativa.
Durante la serata presenteremo alcune proposte che il centrosinistra sta facendo a livello regionale e locale per contrastare la crisi che attanaglia, su vari livelli di scala, tutti gli enti locali.
La rinascita del paese è il nostro obiettivo, basandoci su un nuovo modello sociale, su una politica che sia vicina ai bisogni reali delle persone, che veda nella partecipazione democratica dei cittadini il suo punto di forza, che sappia preservare e valorizzare il territorio non urbanizzato come bene comune, che sia vigile rispetto ai problemi legati all’educazione scolastica e civica delle generazioni future.
Gerenzano Democratica
Centrosinistra Unito

venerdì 13 aprile 2012
IL FUTURO E' DI CHI LO FA

Mercoledì 11 Aprile, nell'Auditorium di via Manzoni, si è tenuto un incontro assai interessante - organizzato da Gerenzano Democratica - con i Sindaci "virtuosi" di tre comuni lombardi: Maria Carla Rocca di Solza, in provincia di Bergamo; Giuseppe Migliarino di Gorla Minore; Samuele Astuti di Malnate. I primi due, entrambi al loro secondo mandato, sono già ampiamente collaudati come buoni amministratori; Astuti è Sindaco solo da un anno, ma ha impresso un'impronta così precisa alla sua azione da meritare di essere citato come esempio.
Ciascuno di loro è stato invitato per via del particolare motivo che rende notevole la sua opera amministrativa: la gestione del territorio per la Rocca; l'attenzione alla scuola per Migliarino; la promozione della partecipazione, nelle sue diverse forme, per Samuele Astuti. Non sfuggirà come territorio, scuola e partecipazione costituiscano proprio i cardini del programma di Gerenzano Democratica.
Maria Carla Rocca è riuscita a far passare nel proprio comune - situato nel bel mezzo di una terra di piccoli imprenditori edili - una linea molto coraggiosa, quella del "consumo di suolo agricolo zero", sulla base di tre considerazioni: 1) il suolo è un bene non rinnovabile, e in molte zone della Lombardia si è costruito fin troppo negli ultimi decenni; 2) a Solza, all'ampliamento del perimetro urbano corrispondeva un progressivo degrado del centro storico, ormai abitato quasi esclusivamente da famiglie disagiate, per lo più di immigrati; 3) il paesaggio è un bene che appartiene a tutti e che deve interessare tutti.Ciascuno vedrà come queste considerazioni sono riproponibili allo stesso modo anche per il comune di Gerenzano, dove lo stop alle nuove costruzioni deve essere necessariamente accompagnato da una profonda riqualificazione del centro storico, da vari punti di vista.
Giuseppe Migliarino ha fortemente voluto e infine realizzato nel proprio comune un nuovo edificio scolastico modello, ecosostenibile, del tutto autonomo dal punto di vista energetico, e perfettamente accogliente per i bambini, in cui sono stati collocati un asilo nido e una scuola materna con ben 9 aule. Un sogno divenuto realtà nonostante i vincoli di spesa imposti dal patto di stabilità.E' tanto peregrino pensare che anche a Gerenzano - comune tradizionalmente non meno ricco di Gorla -, dove da anni alcune aule della scuola elementare ospitano inopportunamente un gruppo di alunni della scuola materna, si possa fare qualcosa del genere?
Samuele Astuti ha invece affrontato in modo molto serio il tema della partecipazione, partendo, in maniera piuttosto originale, dall'ascolto dei più piccoli, con l'obiettivo primario di trasformare Malnate in una città "a misura di bambino"; una città cioè dove i bambini potessero muoversi lungo percorsi sicuri, trovare aree dedicate al gioco sicure e di loro gradimento, vedere soddisfatti i loro bisogni, direttamente espressi tramite semplici questionari. Uno dei primi effetti di questa politica è stata la scelta, dopo le ultime nevicate, di pulire i marciapiedi prima ancora delle strade dedicate alle automobili. Naturalmente il tentativo di coinvolgere la cittadinanza nella gestione amministrativa è poi stato esteso anche agli adulti, con ottime risposte da parte della gente.Non vi pare che anche a Gerenzano sarebbe bello confrontarsi con un'amministrazione più aperta, più trasparente, più capace di coinvolgere la cittadinanza nelle proprie politiche?
Al termine delle presentazioni della propria esperienza da parte dei tre Sindaci (appassionato il discorso della Rocca, molto concreto quello di Migliarino - corredato dalla proiezione di immagini esplicative - brillantissimo quello di Astuti), ha preso la parola il candidato Sindaco di Gerenzano Democratica Pier Angelo Gianni, che partendo da quanto detto da chi l'aveva preceduto, ha spiegato come vorrebbe trasformare Gerenzano, e ha esposto nel dettaglio le proprie aspirazioni e le proprie intenzioni programmatiche: a quel punto era chiaro a tutti i presenti come non si trattasse di pretese utopiche, ma di obiettivi concretamente perseguibili.
Gerenzano democratica - Centrosinistra Unito
giovedì 5 aprile 2012
BILANCI CERTIFICATI E TRASPARENTI: IL PD LI HA, E GLI ALTRI?
La trasparenza non è uno slogan, abbiamo scritto nelle pagine Internet in cui abbiamo messo online i conti del Pd. Oggi è una questione vitale, se vogliamo che i partiti riconquistino la fiducia e il rispetto dei cittadini. "
residuo 2010 593,87
300 tesseramenti
10 contributi vari
191,5 cena sociale
1095,37 totale entrate con residuo 2010
uscite
100 quota tesseramenti PD provinciale
96 stampa manifesti
65 proiezione film
70,7 aperitivo in piazza
20 affitto sala per riunioni
91,52 costo cena sociale
14 sistemazione bacheca
34 acquisto tavolo
491,22 totale uscite
604,15 residuo 2011
giovedì 22 marzo 2012
LAVORO: IL METODO E’ ANCHE SOSTANZA. IL GOVERNO HA SBAGLIATO A NON RICERCARE L’ACCORDO.
Nell’incontro a palazzo Chigi con i segretari dei partiti che sostengono il governo di emergenza il presidente del Consiglio Mario Monti aveva preso l’impegno a ricercare l’intesa con le parti sociali, nella consapevolezza che la coesione sociale gioca un ruolo decisivo per il superamento delle difficoltà e che la crisi sta producendo effetti molto pesanti nella società.
La soluzione adottata nel confronto con le parti sociali non ha seguito questo schema, anche a fronte della proposta dei sindacati di adottare per l’articolo 18 il sistema tedesco (proposta messa sul tavolo dalla Cisl e dalla stessa Cgil).
Il Pd aveva annunciato chiaramente che avrebbe accettato qualsiasi soluzione fosse venuta da un accordo complessivo con le parti sociali proprio in considerazione dell’importanza che il Partito democratico assegna al tema della coesione sociale e della condivisione degli obiettivi.
I fatti sono andati in modo diverso. Ieri sera il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è stato chiaro nel corso della trasmissione televisiva Porta a Porta.
Primo: “Non ci può essere un prendere o un lasciare”.
Secondo: l’idea che la forzatura nei confronti dei sindacati sia come una bandiera da esibire sui mercati finanziari è sbagliata.
Terzo: la concertazione ci ha già tirato fuori dai guai in momenti drammatici.
Quarto: nella riforma vi sono alcuni elementi positivi che ricalcano anche proposte del Pd e che vanno rafforzati e migliorati.
Quinto: “Sull’articolo 18 si doveva adottare un meccanismo più adeguato a un paese manifatturiero ed europeo continentale, come è l’Italia, e non un meccanismo più tipico dei paesi anglosassoni. Dovevano scegliere il sistema tedesco e si è imposto invece il sistema americano”.
Sesto: in Parlamento questo errore verrà corretto, introducendo il ricorso al giudice per tutti i tipi di licenziamento, perché così come il sistema è stato pensato dal governo tutto si riverserebbe sul licenziamento economico, lasciando al lavoratore la scelta di prendere pochi soldi “maledetti e subito” o fare una lunga causa alla fine della quale, se tutto andasse per il meglio, prenderebbe solo un indennizzo economico.
Settimo: questa materia non è da decreto. Quindi il governo presenti un disegno di legge delega, lasciando al Parlamento la possibilità di discutere e di apportare le dovute modifiche.
mercoledì 21 marzo 2012
lunedì 19 marzo 2012
IL PD LOMBARDIA RIDUCE I COSTI DELLA POLITICA
Dura pochi secondi ma fa capire la serietà del PD sui costi della politica.
giovedì 1 marzo 2012
lunedì 27 febbraio 2012
sabato 25 febbraio 2012
IL PD SOSTIENE IL PROGETTO DELLA LISTA CIVICA GERENZANO DEMOCRATICA
Il Partito Democratico ha deciso di sostenere attivamente in questa campagna elettorale, per le Elezioni Comunali del 2012, la Lista Civica di Centrosinistra:
“Gerenzano Democratica”
Dopo anni di incertezza sulla sorte del centrosinistra gerenzanese, dalla costituzione del Circolo del PD in poi si è lavorato per raggiungere l’obiettivo di creare una coalizione unita, energica e responsabile, e per presentare una lista di “persone“, che siano anche espressione della società civile, disponibili ad impegnarsi per Gerenzano con spirito di servizio civico per tutta la comunità.
Possiamo dire, con orgoglio, che ci siamo riusciti e abbiamo costituito un gruppo che si è speso attivamente operando per il bene comune del nostro paese, per migliorarlo.
Abbiamo raccolto una serie di idee e di dati importanti, che saranno la base del programma, che confronteremo con tutti i cittadini nelle prossime settimane, che avrà l’obiettivo di garantire il buon governo di Gerenzano.
Ci impegneremo per un comune aperto alla partecipazione dei cittadini, attento alla qualità e all’efficacia dei servizi, che operi nel rispetto dell’ambiente e per la valorizzazione delle risorse del nostro territorio e per promuovere, insieme allo sviluppo economico, benessere e coesione sociale, attento in particolare alle esigenze dei cittadini più deboli e orientato all’interesse generale.
Il Partito Democratico si impegna affinchè l'Amministrazione comunale e i partiti che la sostengono, in ossequio ai principi di responsabilità, democrazia e trasparenza, rendano conto alla cittadinanza sull'attuazione del programma presentato agli elettori, attraverso forme di partecipazione, comunicazione e rendicontazione (bilancio sociale).
Stamattina il progetto è stato presentato alla Stampa.
sabato 14 gennaio 2012
UN POMERIGGIO TRA LE CORTI DI GERENZANO
Questo pomeriggio, abbiamo visitato una decina di corti nelle vie del centro del paese e la situazione che abbiamo trovato ci è sembrata decisamente meno apocalittica di quanto Cristiano Borghi va dicendo da anni.
Abbiamo parlato con diversi cittadini italiani e con alcuni immigrati stranieri, in Via I maggio, Via Einaudi, Via Quarto dei Mille, Via Montenero, Via Duca degli Abruzzi. Tranne un caso di una persona che ci ha raccontato della difficile convivenza con i suoi vicini marocchini, dovuta però a schiamazzi notturni e non alla commissione di reati, tutte le altre persone da noi interpellate non hanno evidenziato problemi di convivenza. Gli italiani ci hanno detto che i rapporti con i vicini di casa stranieri sono buoni e che non hanno mai avuto particolari problemi. Quanto agli stranieri, hanno detto, a loro volta, di essere in buoni rapporti con gli italiani.
I cortili che abbiamo visitato erano tutti puliti e, salvo qualche caso di normale dimenticanza, non abbiamo visto i cumuli di spazzatura prodotti dagli stranieri che la propaganda della Lega denuncia in continuazione.
Siamo quindi di fronte a situazioni di normale convivenza che, come sempre accade quando persone diverse condividono gli stessi spazi, possono dare adito a dei conflitti. Del resto la conflittualità tra vicini di casa in Italia è sempre stata molto alta anche prima dell’arrivo degli immigrati stranieri, come dimostrano le statistiche giudiziarie che vedono l’Italia ai primi posti per le liti di condominio.
Certamente questi problemi ingenerati dalla convivenza tra italiani e stranieri vanno risolti. Se nel 2012 i gerenzanesi ci daranno fiducia, promettiamo di farlo, non attivando inutili numeri di telefono per la sicurezza, ma andando nelle corti a fare da mediatori tra le persone che ci vivono, per trovare soluzioni condivise e far rispettare le regole.
Nulla di quanto abbiamo visto, comunque, giustifica il clima da caccia alle streghe che la Lega alimenta ad ogni campagna elettorale, per raccogliere voti spargendo cinicamente paure. Una strategia che, ne siamo certi, la Lega utilizzerà a piene mani nella prossima campagna elettorale, anche perché queste sparate xenofobe contro persone che non possono difendersi, devono servire a far dimenticare ai loro elettori quello che fanno in Parlamento a Roma come il salvataggio del deputato Nicola Cosentino, indagato dai giudici di essere un referente della camorra.
Massimiliano Cavallo
Claudia Scrufari

foto di Pierangelo Gianni





