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martedì 7 gennaio 2014

Il malore di Bersani

Il circolo del Pd di Gerenzano si unisce a tutti coloro che hanno già avuto modo di esprimere i propri auguri di pronta guarigione all'onorevole Pierluigi Bersani, politico limpido e laborioso, uomo onesto e di rara simpatia: uno di noi.

sabato 13 ottobre 2012

C'ERA UNA VOLTA LA LEGA

Oggi sono di lotta e di cadrega. Lo scandalo alla Regione Lombardia, il Pirellone assediato, l'ombra della 'ndrangheta: non è mai abbastanza per arrendersi

Duri e puri. Lontani dagli scandali dei palazzi romani, predicavano la secessione, l'amore incondizionato per la Padania, leggendario territorio bagnato dal fiume sacro Po. Come delle incarnazioni di William Wallace anche loro, cuori impavidi, urlavano libertà. Erano i leghisti, i verdi paladini della sicurezza incontaminata del Nord.

Oggi Lega fa rima con “cadrega”, ovvero poltrona: non certo un modello Ikea ma uno scranno rosso .

Lo scandalo nella Regione Lombardia è un esempio della conversione. Si comincia la mattina dopo l'arresto dell'assessore regionale Domenico Zambetti con le dichiarazioni del segretario lombardo Matteo Salvini che annuncia in uno stato ancora onirico di essere “orgoglioso dei nostri consiglieri e assessori perché disposti a dimettersi, dimostrando così che non siamo attaccati alle poltrone. Vorrei che fosse chiaro a tutti – aggiunge forse alzando il kilt scozzese in segno di sfida - che per noi la puzza della 'ndrangheta dentro l'istituzione Regione è insopportabile”.

Non avendo ricevuto alcun ragguaglio su come proseguire, se continuare ad accelerare o fermarsi, decide per un “Formigoni prenda atto che ha sbagliato nominando un assessore che aveva contatti con la 'ndrangheta. Per questo noi chiediamo l'azzeramento totale della giunta. Tra noi c'è forte consapevolezza che si voterà in primavera. Al voto il Carroccio si presenterà probabilmente da solo, sia alle regionali sia alle politiche”. Salvo poi mettere una mano di dietro e ricordare che “è questa la richiesta che sale dalla nostra base. Ma decideremo all'assemblea federale convocata a febbraio”. Insomma non si sa mai.

Quindi è il momento per rispondere a Roberto Saviano, che a 'Italia In Controluce' su Radio 24 accusava la Lega di avere “profonda responsabilità del dilagare della 'ndrangheta al Nord perché ha taciuto, anzi ha attaccato chiunque parlasse di legame tra economia settentrionale e criminalità organizzata!".

“Sciur Saviano – tuona Salvini - invitandoLa a sciacquarsi la bocca prima di pronunciare la parola 'Lega', La invitiamo a riparlare quando avrà ottenuto un decimo dei risultati che la Lega, con Maroni e i suoi... Sindaci, ha ottenuto nella lotta alle mafie. C'è chi chiacchiera, c'è chi fa!”

“P.s. Le ricordo – aggiunge - che la 'ndrangheta e le altre mafie non sono nate in Lombardia, in Veneto o in Piemonte, ma sono un 'gentile dono' esportato da altre terre tramite quel soggiorno obbligato contro cui la Lega combatteva quando Lei giocava ancora coi pupazzi”.

Petto in fuori e tutto gonfio, SuperSalvini ha solo dimenticato un dettaglio: se la 'ndrangheta è presente nella Regione Lombardia oggi, come la si può combattere oggi? Ci dimettiamo oggi? Oggi che si fa?

La giornata trionfale del segretario lombardo si conclude però con un epilogo inatteso. Sono bastate due chiacchiere con Maroni e Bossi. Stringiamoci la mano e arriviamo compatti fino al...
2013? 2015? Dai non mettiamo delle date ora che portano male, piuttosto accendi la Tv che sta iniziando il Tg1.

Il Polemista

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venerdì 14 settembre 2012

LA SFIDA PER IL PAESE

Bersani chiude la Festa Democratica nazionale a Reggio Emilia


Care Democratiche e cari Democratici,
eccoci qui. Siamo tanti qui e siamo stati tanti, tantissimi, nelle oltre duemila feste che abbiamo organizzato ovunque. Siamo un partito capace di rimboccarci le maniche. Siamo un partito popolare. Siamo un partito libero, senza padroni.

Abbiamo radici in ogni luogo del paese e vogliamo bene alle nostre comunità, ciascuno di noi alla sua. Ma tutti assieme vogliamo bene all’Italia. Le vogliamo bene e tuttavia non ci piace ancora abbastanza. Ci piacerà davvero solo quando sarà garantito il diritto di ognuno di studiare, di lavorare, di aver soccorso nel bisogno, senza discriminazioni e senza mai dover mendicare un diritto con il cappello in mano. E neppure il mondo così come è, ci piace abbastanza. Per la violenza che lo agita, per le guerre e il sangue sparso fino alle porte di casa nostra. La pace può venire solo dalla libertà. Noi siamo amici di ogni donna e di ogni uomo che nel mondo ha la forza di alzarsi in piedi e battersi per la sua libertà e per la sua dignità. Così siamo noi. E sono questi valori che ci fanno più forti delle nostre debolezze. Questi valori sono le radici, i rami e le foglie della nostra pianta. Sono la strada che abbiamo fatto e quella che abbiamo davanti. Questi valori fanno sentire nostra una storia di emancipazione, di progresso, di democrazia, lunga più di un secolo e ci consegnano il compito di essere il partito riformista del secolo nuovo.

PUOI SCARICARE QUI L'INTERVENTO INTEGRALE

NOI STIAMO CON GLI OPERAI

Siamo il partito del lavoro - Stefano Fassina - L'Unità

pubblicato il 11 settembre 2012


Fassina:Stefano Fassina

Noi saremo sempre il partito del lavoro. Siamo e saremo sempre con il lavoro che c'è in tutte le forme: con l`operaio e con l`insegnante; con il piccolo imprenditore e con il giovane professionista precario.

E siamo e siamo e saremo sempre con il lavoro che non c`è: con le ragazze e i ragazzi smarriti, senza speranza nel Mezzogiorno; con gli «esodati», persone, non un numero della Relazione Tecnica del Decreto «Salva-Italia», traditi dal lavoro, colpiti da un intervento iniquo soltanto in parte corretto. 

Ieri, a via Molise, di fronte al ministero dello Sviluppo Economico, in mezzo ai lavoratori dell`Alcoa, le tensioni sono state verso di noi perché noi c`eravamo. Perché noi ci siamo sempre stati. 

C`eravamo giovedì scorso, a Portovesme, davanti ai cancelli della multinazionale americana, unico produttore nazionale di alluminio. C`eravamo, per dare solidarietà e per ascoltare la rabbia e la fame di lavoro dei tre operai saliti su un Silos a 70 metri di altezza. 
Come c`eravamo nei mesi scorsi e ancora prima, nei viaggi della speranza a Roma, sotto Palazzo Chigi. Noi ci siamo. Con i minatori della Carbosulcis. Con gli operai dell`Ilva di Taranto. Con le 70 donne, coraggiose mamme, figlie, nonne, senza stipendio da mesi chiuse giorno e notte dentro la Icb a Legnaro, nel profondo Nord. 

Con i "piccoli" assediati nella Val di Susa, "colpevoli" di voler lavorare. Con i "collaboratori" di Almaviva, call-center romano in bilico. Con gli uomini e le donne di Eutelia, derubati del loro futuro da banditi travestiti da imprenditori. 

Gli spread della finanza accecano chi guida a Berlino, a Francoforte, a Bruxelles, quindi a Roma. Gli interessi più forti rimuovono le lezioni della storia. Andiamo in testa coda senza vedere il fossato dell`economia reale. La disperazione del lavoro diventa acuta e rianima i populismi. 

No, noi non siamo venduti, come mi è stato sputato in faccia ieri. No, non siamo tutti uguali. Noi ci siamo e ci saremo. Quando c`è il sole, purtroppo sempre più raramente. E quando c`è tempesta, come è nella livida stagione in corso. Noi siamo impegnati, con voi, a cambiare rotta. È una sfida di portata storica per rigenerare da un`Europa oggi matrigna la madre della civiltà del lavoro. 
Combattiamo, come voi, a mani nude, contro chi vuole riportare indietro la storia. Insieme, soltanto insieme, possiamo farcela. Noi siamo e saremo con gli operai.
http://www.partitodemocratico.it/doc/242939/noi-stiamo-con-gli-operai.htm

lunedì 16 luglio 2012

DONNE IN GIUNTA?


E il caso di Assisi finisce in Parlamento:
http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2012/07/09/741434-assisi-giunta-quote-rosa-donne-interrogazione-parlamentare.shtml

MOZIONE: MANCATO RISPETTO DELLA PARITÀ DI GENERE NELLA GIUNTA COMUNALE DI GERENZANO.

Gerenzano, 6 Luglio 2012 - Egregio Signor Sindaco,


Considerato che una Giunta costituita da soli uomini non garantisce il principio delle Pari Opportunità in tema di nomine né rappresenta una parte dell’elettorato, costituito da persone di sesso femminile
Considerato che l’attuale Giunta del Comune di Gerenzano è composta di soli uomini e che tale situazione non solo viola la Costituzione (in particolare l'art. 3 che proclama l'uguaglianza formale e sostanziale anche di genere e più specificatamente e l'art. 51 secondo cui: “tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”) ma anche le norme europee, lo statuto comunale, ed ora i pronunciamenti dei TAR sul tema;
Considerato che in numerosi casi i TAR hanno annullato delibere di giunta non rispettose del principio della parità di genere e che il gruppo Gerenzano Democratica ha valutato, prima di predisporre la presente mozione di presentare un ricorso al TAR Lombardia, scegliendo poi di non procedere in questa direzione per non gravare i cittadini gerenzanesi dei costi di un nuovo procedimento giudiziario contro il Comune,
Considerato che il comma 3 dell’art. 6 del D. Lgs 267 stabilisce che: "Gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti"
tutto ciò considerato, il gruppo Gerenzano Democratica – Centrosinistra Unito
INVITA
il Sindaco di Gerenzano a procedere alla modifica della Giunta con una nuova compagine assessoriale, in modo tale da assicurare la presenza equilibrata e rispettosa di entrambi i sessi al fine di non incorrere nella violazione delle norme europee, costituzionali, legislative e statutarie summenzionate

INVITA ALTRESI'

il Sindaco di Gerenzano a compiere ogni sforzo, vincendo tutti gli ostacoli che possono frapporsi al perseguimento del principio di parità di genere, per ripristinare quanto disposto dalle norme in rassegna.
Gerenzano Democratica – Centrosinistra Unito

Pier Angelo Gianni

LA NUOVA CULTURA DEI DIRITTI, DALL'ASSEMBLEA NAZIONALE DEL 14/07/2012

dal "CONTRIBUTO DI ARRICCHIMENTO AL DOCUMENTO “PER UNA NUOVA CULTURA DEI DIRITTI”

ASSEMBLEA NAZIONALE PD. 14 LUGLIO 2012 ROMA

I diritti delle donne sono diritti umani.


Nella Dichiarazione delle Nazioni Unite sottoscritta a Pechino nel 1995 venne sancito che “I diritti delle donne sono diritti umani”. Questa frase condensa un percorso di secoli: un cammino impervio e spesso doloroso, ma anche entusiasmante e “rivoluzionario”. Nulla, infatti, come la conquista da parte delle donne della responsabilità su di sé, sul proprio corpo, sulla propria libertà e autonomia ha avuto la forza di scardinare poteri ancestrali e un dominio maschile. Ma è un conflitto che continua ad attraversare i continenti e il cui esito determina le civiltà e il progresso. Lapidazioni, stupri etnici, mutilazioni genitali, fino al non nascere perché bambine o, su un piano diverso, l’obbligo del burqa. Come dice il documento, violenze fisiche e psicologiche colpiscono anche nel nostro Paese. Contro quei drammi che investono la responsabilità degli Stati e dei governi la nostra sensibilità dev’essere assoluta e non è tollerabile alcuna indifferenza etica. Cultura e movimenti delle donne, per altro, hanno avuto la capacità di elaborare un pensiero originale capace di combinare in forma nuova l’equilibrio tra uguaglianza e differenza. C’è un alfabeto comune nella forza delle donne in cammino nel mondo per nuove conquiste: dignità, uguaglianza, laicità. Il traguardo dell’indivisibilità dei diritti è importante per tutti, ma per le donne è centrale. Sia che si tratti del lavoro, dove l’Italia paga la sua arretratezza e dove più donne occupate sono una leva formidabile di crescita economica e civismo. Sia che si tratti di riconoscimento dei meriti, maternità o rispetto dell’immagine femminile. Poiché si discute di riforme elettorali e dei partiti, non sono rinviabili regole per la parità di accesso nelle istituzioni. Nel definire una nuova cultura dei diritti il PD faccia di questi temi il suo tratto identitario luminoso.

Qui puoi trovare il documento del Comitato diritti del Pd, approvato dall'Assemblea Nazionale con 38 voti contrari.


martedì 3 luglio 2012

CONSIGLIO COMUNALE 29/06/12: L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE GIANNI

Gerenzano, 29 Giugno 2012 – Seduta ordinaria del Consiglio Comunale

7. Bilancio di Previsione per l’esercizio 2012 – bilancio pluriennale e relazione previsionale e programmatica per il triennio 2012 – 2014. Esame ed approvazione - Intervento di Gerenzano Democratica – Centrosinistra Unito
Egregio Sindaco,
signori consiglieri comunali,
Gerenzano Democratica Centrosinistra Unito ha letto attentamente e discusso al proprio interno il Bilancio Previsionale 2012 e Bilancio Pluriennale 2012 – 2014 da voi predisposto.
Per argomentare il nostro giudizio politico vorremmo riproporvi brevi ma importanti passaggi tratti dal programma elettorale di Insieme e Libertà per Gerenzano:

Primo estratto

 ...Abbiamo avuto un’amministrazione che ha saputo aprire le porte solo a cittadini “abbienti” ed ha avuto la capacità di concedere a pochi il bene più prezioso di una comunità locale: il territorio (in quanto bene “finito”), senza sapere o peggio volere, chiedere in cambio quei benefici, quelle strutture e quei servizi di cui ha maggiormente bisogno la nostra comunità. Dimostrazione è il fatto che ancora oggi il sistema scolastico è in emergenza...

E ancora

 ... dobbiamo essere molto realisti e saper fare i conti con il momento di difficoltà economica, eliminare gli sprechi e gestire le risorse con grande attenzione. ... Non vogliamo “promettere” opere faraoniche e inattuabili, ma stabilire la prima opera prioritaria con la quale occorrerà fare i conti: ampliamento e realizzazione di una scuola materna e di spazi da destinare alle associazioni...

E infine

 lavori pubblici:

a. realizzazione pista ciclabile di collegamento con il Comune di Saronno e riqualificazione delle banchine lungo la ex statale varesina;

b. realizzazione della scuola materna o ampliamento dell’esistente.

Di queste promesse e di tutte le affermazioni contro le scelte politiche della Lega, che hanno consentito a Insieme e libertà per Gerenzano di vincere le elezioni, non ritroviamo più nessuna traccia nel bilancio previsionale cioè nel documento amministrativo che stanzia le risorse per realizzare le scelte fatte dalla amministrazione.

Anzi, paradosso dei paradossi, ci ritroviamo punto dopo punto sostanziate le promesse elettorali della Lega. Ad esempio:

 un faraonico ampliamento del cimitero

 una rotatoria sulla varesina capace di convogliare al meglio il traffico di passaggio attraverso il paese verso il comasco e il varesotto.

E la scuola materna ha preso il volo?

E le piste ciclabili le lasciamo per la prossima tornata amministrativa?

E il territorio lo svendiamo sempre ai “soliti ignoti” per pagare i debiti delle opere faraoniche?

Ma entriamo nel merito dell'analisi punto per punto.

Entrate per l’anno 2012

Le entrate ammonterebbero a 10 milioni di Euro:

 1,2 milioni di avanzo di amministrazione 2011,

 3,5 milioni di euro dalle tasse (IMU, trasferimenti, ecc..),

 0,9 milioni di euro Proventi del Biogas,

 1,2 milioni di euro Vendita di immobili (i locali della vecchia farmacia, i magazzini AMSA) e di aree standard (in via del Malnino),

 0,350 milioni euro contributo che la Provincia dovrebbe erogare per la rotatoria sulla varesina,

 0,205 milioni di euro Oneri di Urbanizzazione previsti,

 1,095 milioni di euro monetizzazione delle aree standard (Metropol).

 1,6 milioni proventi e concessioni varie, multe,ecc.
La prima osservazione che vogliamo fare è: alcune entrate sono certe (es. tasse, Biogas, trasferimenti), troppe sono solo probabili: ad esempio la vendita degli immobili e delle aree, il contributo della Provincia, molte, inoltre, derivano dalla svendita del territorio (es. gli oneri di urbanizzazione e la monetizzazione delle aree standard al confine con Saronno). Quest’ultime molto alleatorie, soprattutto alla luce del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato dal Comune di Saronno.

Passiamo ora ad analizzare le spese per l’anno 2012:

Le spese correnti per il funzionamento del comune e dei servizi sociali ammonteranno a circa 5,1 milioni di euro e assorbiranno buona parte degli introiti certi previsti.
In questo periodo di forte crisi sociale ed economica riteniamo importante sottolineare la necessità di salvaguardare la spesa sociale e procedere su due fronti, da un lato rivalutare i bisogni delle diverse categorie deboli e dall'altro rivalutare le modalità di erogazione dei servizi al fine di razionalizzare e migliorare le risposte. Meno risposte spot ai bisogni urgenti, più pianificazione e oculatezza nell’elargire aiuti.

Lo stesso criterio riteniamo debba essere utilizzato per i bisogni della scuola, anzi proponiamo di lavorare per migliorare le sinergie fra ente locale, istituzione scolastica e società civile perchè l'investimento sulla
scuola è sul nostro futuro.

Investimenti in conto capitale nel 2012-2013-2014: dalla lettura dei bilanci previsionali si evince che le uniche opere pubbliche previste saranno:

1. Ampliamento del cimitero, per un totale di 1,3 milioni di euro

2. Rotatoria sulla Varesina, incrocio via XX settembre per 0,7 milioni di euro

3. fognatura lungo la ferrovia Nord per 1,4 milioni di euro

4. realizzazione via Vanoli (zona D'Ambreos) 0,13 milioni di euro

5. manutenzione straordinaria del palazzo comunale, di altri edifici pubblici, dell'acquedotto e dei parchi assorbiranno tutta l’eccedenza.
Riteniamo che tutti queste opere pubbliche facciano riferimento a esigenze innegabili della comunità ma non concordiamo sulle risposte proposte per i seguenti motivi:
Progetto dell’ampliamento del cimitero:

E’ un progetto che prevede uno spazio per circa 3 mila tombe e il consumo di più di un ettaro di aree agricole, secondo noi è decisamente sovradimensionato rispetto alle esigenze di Gerenzano.

Inoltre il progetto prevede 1) la realizzazione di un nuovo ingresso ubicato su un'arteria stradale di forte traffico scollegato dalla cappella e dall’attuale ingresso ristrutturato di recente e giustamente collocato in una zona riservata; 2) un nuovo grande parcheggio, sempre sulla medesima arteria trafficata, che andrebbe ad aumentare fortemente il numero di posti auto esistenti già sottoutilizzati per 360 giorni all’anno, visto che alla gente di Gerenzano piace andare a piedi o in bicicletta al cimitero.

Gerenzano democratica-centrosinistra unito propone:

 di ridurre fortemente il numero di loculi in progetto

 riutilizzare al meglio le aree all'interno del perimetro esistente

 e, solo se necessiorio, espandere il sedime per includere le aree dismesse o marginali limitrofe (una piccola porzione in via Risorgimento dove nel progetto si prevede il nuovo ingresso e le aree dell’ex centro raccolta differenziata).

La nostra proposta si pone l'obiettivo, in questa fase di ristrettezze economiche, di risparmiare soldi da destinare ad altri interventi, ad esempio la messa in sicurezza degli edifici scolastici e risparmiare suolo attualmente coltivato che rimarrebbe inutilizzato e inutilizzabile all'interno del perimetro cimiteriale.

Noi affermiamo con forza che “il suolo è un bene dell’intera Comunità”. E questa non è una affermazione dei soliti ambientalisti bucolici ma è una legge della Regione Lombardia (legge 25/2011) che ha introdotto nell’articolo 4-quater una enunciazione di principio di fondamentale importanza che anche l’amministrazione di Gerenzano dovrebbe tenere in seria considerazione: “La regione riconosce il suolo quale bene comune”.

Progetto Rotonda sulla Varesina: dall’esame del progetto ci risulta che l'opera sia mal progettata e incapace di rispondere sia ai bisogni dei pedoni che a quelli degli automobilisti.

Inoltre non è chiaro quale problema voglia risovere:

 facilitare l'attraversamento della varesina verso Turate?

 facilitare l'immissione sulla varesina?

Per andare in stazione i pedoni dovranno allungare il percorso, usare un semaforo a chiamata che di fatto, nelle ore di punta ridurrà fortemente l’efficacia della rotonda. Inoltre la rotatoria, com’è studiata, potrebbe creare difficoltà al flusso degli automezzi invece di velocizzarne il passaggio, visto che ben cinque bracci di strade affluiscono in un unico punto focale costringendo i mezzi a pericolose manovre in un’area ristretta.

Infine l'intervento potrebbe produrre un grave effetto indesiderato, cioè richiamare ulteriore traffico passante in via XX Settembre, una via senza marciapiedi, pericolosa e difficoltosa per i pedoni, soprattutto la parte finale.

L'intervento rischia inoltre di essere un progetto superato perchè non tiene in considerazione tre fattori:

1. La realizzazione della Varesina Bis che dovrebbe togliere tutto il traffico pesante in questo tratto di strada;

2. l'esistenza della nuova strada e ponte che attraversano la ferrovia Nord lungo l’autostrada che si immette in via Rovello;

3. la chiusura dei passaggi a livello che potrebbero in qualche modo, se ben usati, ridurre parte del traffico passante e locale.

Si propone pertanto di cassare l’opera e di investire una cifra congrua per studiare finalmente in modo complessivo la viabilità della zona così come promesso nel vostro programma e pertanto riproponiamo l'istituzione di una commissione viabilità, come del resto c’è a Turate.

Per quanto concerne la realizzazione delle opere fognarie lungo la ferrovia Milano Varese, è innegabile l’utilità dell’opera. La si progetti però per sanare l’esistente emergenza sanitaria non per preparare l'area agricola limitrofa per una massiccia urbanizzazione.

A tal proposito Gerenzano Democratica – Centrosinistra Unito, così come promesso da Insieme e libertà per Gerenzano, chiede che vengano riconsiderate le aree di trasformazione della zona all'interno di un percorso di revisione del PGT finalizzato a ridurre la previsione di crescita urbana indotta artificialmente.
Nei tre anni di piano non si prevede niente per lo sviluppo economico, ma si fanno solo investimenti di tipo urbanistico. Noi riteniamo invece che la drastica diminuzione dei trasferimenti dallo Stato, Regione e Provincia e la futura e inesorabile diminuzione dei proventi del biogas vadano compensate con investimenti produttivi e di sviluppo ad esempio il fotovoltaico sull’area delle discariche e sui tetti comunali. L’ottimo rendimento del fotovoltaico esistente (circa 30 mila euro, purtroppo un giro di conto) e le grandi spese per l’illuminazione (circa 200 mila euro) fanno pensare che il fotovoltaico finanziato dal comune e non da enti terzi sia un investimento da perseguire.
In conclusione: In questa fase di crisi c'e' bisogno di usare i soldi per le esigenze dei vivi (scuole e servizi sociali, abolizione delle barriere architettoniche) e per lo sviluppo futuro (razionalizzazione delle spese, risparmio energetico o infrastrutture informatiche).
Non impegnatevi, come amministrazione, in opere decisamente fuori misura senza la certezza dei finanziamenti perché con questa logica si finirebbe con l’aver bisogno di far cassa con gli oneri di urbanizzazione o con monetizzazioni varie per coprire i debiti.

Le spese in conto capitale sono legate a troppi “se”: se si riuscirà a vendere gli immobili, se non si dovrà restituire la monetizzazione delle aree standard alla Metropol, se la Provincia erogherà tutto il contributo per la rotatoria, ecc..

Se questi se non si realizzeranno Gerenzano sarà gravata da un debito che dovrà essere ripianato svendendo nuove porzioni di territorio “bene finito” che finirà nelle mani dei soliti ignoti: Metropol, Tigros, ex Nivea “rossa”, come alcuni ci hanno prontamente informato o forse anche verde padania o azzurra?

Questo bilancio, egregio sindaco, signori consiglieri di Insieme e Libertà per Gerenzano vi trasforma in una brutta copia della Lega che avete tanto avversato in campagna elettorale, capace di realizzare solo i progetti a loro utili e incapace di pensare nuove proposte.
Gerenzano ha bisogno d’altro, ha bisogno di idee e di dignità. Ha bisogno di cose piccole ma significative per il benessere della gente. Non ha bisogno di mega progetti che servono solo come alibi per svendere la propria libertà ed il proprio futuro per un piatto di lenticchie.

Sulla base di queste considerazione Gerenzano Democratica esprime parere contrario e chiede a codesta amministrazione di riconsiderare tutto il bilancio alla luce del differimento del termine per la sua presentazione al 31 agosto 2012 come riportato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2012 n. 147.

Tale tempo venga speso a “coinvolgere tutti i “portatori di interessi”, siano essi singoli cittadini o associazioni presenti od operanti sul territorio. A tale scopo si procederà alla realizzazione di serate a tema per condividere le scelte di bilancio e raccogliere le proposte e le osservazioni in modo che anche questo documento “fondamentale” possa essere espressione vera della volontà dei gerenzanesi e risposta alle necessità di “molti” e non una scelta di “pochi” (Bilancio Partecipato)” così come risulta scritto nel vostro programma.
Gerenzano Democratica – Centrosinistra Unito
Pier Angelo Gianni

giovedì 19 aprile 2012

I CANDIDATI DI GERENZANO DEMOCRATICA



GERENZANO CHIAMA LOMBARDIA

Lunedì 23 aprile alle ore 21, presso il salone della cooperativa SCELAG di via Fagnani 14 (interno cortile – 1° piano), la lista civica “Gerenzano Democratica – centrosinistra unito” organizza un incontro dal titolo “GERENZANO CHIAMA LOMBARDIA”. Parteciperanno all’evento, oltre al candidato sindaco della lista PIER ANGELO GIANNI che presenterà ufficialmente i candidati al consiglio comunale, anche i consiglieri regionali del Partito Democratico GIUSEPPE CIVATI ed ALESSANDRO ALFIERI.
Nell’ambito della campagna elettorale che “Gerenzano Democratica – centrosinistra unito” sta conducendo verso le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, questa serata vuole rappresentare un momento di approfondimento e riflessione sugli attuali problemi di gestione amministrativa.
Durante la serata presenteremo alcune proposte che il centrosinistra sta facendo a livello regionale e locale per contrastare la crisi che attanaglia, su vari livelli di scala, tutti gli enti locali.
La rinascita del paese è il nostro obiettivo, basandoci su un nuovo modello sociale, su una politica che sia vicina ai bisogni reali delle persone, che veda nella partecipazione democratica dei cittadini il suo punto di forza, che sappia preservare e valorizzare il territorio non urbanizzato come bene comune, che sia vigile rispetto ai problemi legati all’educazione scolastica e civica delle generazioni future.




Gerenzano Democratica
Centrosinistra Unito



venerdì 13 aprile 2012

IL FUTURO E' DI CHI LO FA




Mercoledì 11 Aprile, nell'Auditorium di via Manzoni, si è tenuto un incontro assai interessante - organizzato da Gerenzano Democratica - con i Sindaci "virtuosi" di tre comuni lombardi: Maria Carla Rocca di Solza, in provincia di Bergamo; Giuseppe Migliarino di Gorla Minore; Samuele Astuti di Malnate. I primi due, entrambi al loro secondo mandato, sono già ampiamente collaudati come buoni amministratori; Astuti è Sindaco solo da un anno, ma ha impresso un'impronta così precisa alla sua azione da meritare di essere citato come esempio.
Ciascuno di loro è stato invitato per via del particolare motivo che rende notevole la sua opera amministrativa: la gestione del territorio per la Rocca; l'attenzione alla scuola per Migliarino; la promozione della partecipazione, nelle sue diverse forme, per Samuele Astuti. Non sfuggirà come territorio, scuola e partecipazione costituiscano proprio i cardini del programma di Gerenzano Democratica.
Maria Carla Rocca è riuscita a far passare nel proprio comune - situato nel bel mezzo di una terra di piccoli imprenditori edili - una linea molto coraggiosa, quella del "consumo di suolo agricolo zero", sulla base di tre considerazioni: 1) il suolo è un bene non rinnovabile, e in molte zone della Lombardia si è costruito fin troppo negli ultimi decenni; 2) a Solza, all'ampliamento del perimetro urbano corrispondeva un progressivo degrado del centro storico, ormai abitato quasi esclusivamente da famiglie disagiate, per lo più di immigrati; 3) il paesaggio è un bene che appartiene a tutti e che deve interessare tutti.Ciascuno vedrà come queste considerazioni sono riproponibili allo stesso modo anche per il comune di Gerenzano, dove lo stop alle nuove costruzioni deve essere necessariamente accompagnato da una profonda riqualificazione del centro storico, da vari punti di vista.
Giuseppe Migliarino ha fortemente voluto e infine realizzato nel proprio comune un nuovo edificio scolastico modello, ecosostenibile, del tutto autonomo dal punto di vista energetico, e perfettamente accogliente per i bambini, in cui sono stati collocati un asilo nido e una scuola materna con ben 9 aule. Un sogno divenuto realtà nonostante i vincoli di spesa imposti dal patto di stabilità.E' tanto peregrino pensare che anche a Gerenzano - comune tradizionalmente non meno ricco di Gorla -, dove da anni alcune aule della scuola elementare ospitano inopportunamente un gruppo di alunni della scuola materna, si possa fare qualcosa del genere?
Samuele Astuti ha invece affrontato in modo molto serio il tema della partecipazione, partendo, in maniera piuttosto originale, dall'ascolto dei più piccoli, con l'obiettivo primario di trasformare Malnate in una città "a misura di bambino"; una città cioè dove i bambini potessero muoversi lungo percorsi sicuri, trovare aree dedicate al gioco sicure e di loro gradimento, vedere soddisfatti i loro bisogni, direttamente espressi tramite semplici questionari. Uno dei primi effetti di questa politica è stata la scelta, dopo le ultime nevicate, di pulire i marciapiedi prima ancora delle strade dedicate alle automobili. Naturalmente il tentativo di coinvolgere la cittadinanza nella gestione amministrativa è poi stato esteso anche agli adulti, con ottime risposte da parte della gente.Non vi pare che anche a Gerenzano sarebbe bello confrontarsi con un'amministrazione più aperta, più trasparente, più capace di coinvolgere la cittadinanza nelle proprie politiche?
Al termine delle presentazioni della propria esperienza da parte dei tre Sindaci (appassionato il discorso della Rocca, molto concreto quello di Migliarino - corredato dalla proiezione di immagini esplicative - brillantissimo quello di Astuti), ha preso la parola il candidato Sindaco di Gerenzano Democratica Pier Angelo Gianni, che partendo da quanto detto da chi l'aveva preceduto, ha spiegato come vorrebbe trasformare Gerenzano, e ha esposto nel dettaglio le proprie aspirazioni e le proprie intenzioni programmatiche: a quel punto era chiaro a tutti i presenti come non si trattasse di pretese utopiche, ma di obiettivi concretamente perseguibili.



Stefano Gianni
Gerenzano democratica - Centrosinistra Unito









giovedì 5 aprile 2012

BILANCI CERTIFICATI E TRASPARENTI: IL PD LI HA, E GLI ALTRI?

Antonio Misiani ha scritto sull'Unità del 2 febbraio 2012 relativamente al Bilancio:


"Il Pd ha da tempo detto come la pensa: proponiamo che i rendiconti siano sottoposti obbligatoriamente alla certificazione di organismi esterni, siano essi società di revisione o un'autorità indipendente o la Corte dei Conti. Chi sgarra, deve perdere il diritto ai rimborsi elettorali. I rendiconti dei partiti vanno pubblicati non solo sui giornali ma anche su Internet, a disposizione dei cittadini che hanno il diritto di vedere e capire come i partiti si procurano le risorse e come le spendono.
La trasparenza non è uno slogan, abbiamo scritto nelle pagine Internet in cui abbiamo messo online i conti del Pd. Oggi è una questione vitale, se vogliamo che i partiti riconquistino la fiducia e il rispetto dei cittadini. "


Ed anche il nostro Circolo ha deciso di pubblicare il Bilancio 2011, il nostro lavoro "volontario" si basa sulla gestione di poche centinaia di euro che investiamo per attività sul territorio.


Un grazie speciale al nostro tesoriere Giuseppe Torre.



BILANCIO CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI GERENZANO 2011
residuo 2010
593,87

entrate
300 tesseramenti
10 contributi vari
191,5 cena sociale
1095,37 totale entrate con residuo 2010

uscite
100 quota tesseramenti PD provinciale
96 stampa manifesti
65 proiezione film
70,7 aperitivo in piazza
20 affitto sala per riunioni
91,52 costo cena sociale
14 sistemazione bacheca
34 acquisto tavolo
491,22 totale uscite


604,15 residuo 2011

giovedì 22 marzo 2012

LAVORO: IL METODO E’ ANCHE SOSTANZA. IL GOVERNO HA SBAGLIATO A NON RICERCARE L’ACCORDO.

BERSANI: SU QUESTI TEMI NON CI PUO’ ESSERE UN PRENDERE O UN LASCIARE. LA COESIONE SOCIALE E’ FONDAMENTALE.
Nell’incontro a palazzo Chigi con i segretari dei partiti che sostengono il governo di emergenza il presidente del Consiglio Mario Monti aveva preso l’impegno a ricercare l’intesa con le parti sociali, nella consapevolezza che la coesione sociale gioca un ruolo decisivo per il superamento delle difficoltà e che la crisi sta producendo effetti molto pesanti nella società.
La soluzione adottata nel confronto con le parti sociali non ha seguito questo schema, anche a fronte della proposta dei sindacati di adottare per l’articolo 18 il sistema tedesco (proposta messa sul tavolo dalla Cisl e dalla stessa Cgil).
Il Pd aveva annunciato chiaramente che avrebbe accettato qualsiasi soluzione fosse venuta da un accordo complessivo con le parti sociali proprio in considerazione dell’importanza che il Partito democratico assegna al tema della coesione sociale e della condivisione degli obiettivi.
I fatti sono andati in modo diverso. Ieri sera il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è stato chiaro nel corso della trasmissione televisiva Porta a Porta.
Primo: “Non ci può essere un prendere o un lasciare”.
Secondo: l’idea che la forzatura nei confronti dei sindacati sia come una bandiera da esibire sui mercati finanziari è sbagliata.
Terzo: la concertazione ci ha già tirato fuori dai guai in momenti drammatici.
Quarto: nella riforma vi sono alcuni elementi positivi che ricalcano anche proposte del Pd e che vanno rafforzati e migliorati.
Quinto: “Sull’articolo 18 si doveva adottare un meccanismo più adeguato a un paese manifatturiero ed europeo continentale, come è l’Italia, e non un meccanismo più tipico dei paesi anglosassoni. Dovevano scegliere il sistema tedesco e si è imposto invece il sistema americano”.
Sesto: in Parlamento questo errore verrà corretto, introducendo il ricorso al giudice per tutti i tipi di licenziamento, perché così come il sistema è stato pensato dal governo tutto si riverserebbe sul licenziamento economico, lasciando al lavoratore la scelta di prendere pochi soldi “maledetti e subito” o fare una lunga causa alla fine della quale, se tutto andasse per il meglio, prenderebbe solo un indennizzo economico.
Settimo: questa materia non è da decreto. Quindi il governo presenti un disegno di legge delega, lasciando al Parlamento la possibilità di discutere e di apportare le dovute modifiche.




FONTE PD

lunedì 19 marzo 2012

IL PD LOMBARDIA RIDUCE I COSTI DELLA POLITICA

Vale la pena vedere questo video.
Dura pochi secondi ma fa capire la serietà del PD sui costi della politica.



giovedì 1 marzo 2012

lunedì 27 febbraio 2012

sabato 25 febbraio 2012

IL PD SOSTIENE IL PROGETTO DELLA LISTA CIVICA GERENZANO DEMOCRATICA


Il Partito Democratico ha deciso di sostenere attivamente in questa campagna elettorale, per le Elezioni Comunali del 2012, la Lista Civica di Centrosinistra:

“Gerenzano Democratica”

Dopo anni di incertezza sulla sorte del centrosinistra gerenzanese, dalla costituzione del Circolo del PD in poi si è lavorato per raggiungere l’obiettivo di creare una coalizione unita, energica e responsabile, e per presentare una lista di “persone“, che siano anche espressione della società civile, disponibili ad impegnarsi per Gerenzano con spirito di servizio civico per tutta la comunità.

Possiamo dire, con orgoglio, che ci siamo riusciti e abbiamo costituito un gruppo che si è speso attivamente operando per il bene comune del nostro paese, per migliorarlo.

Abbiamo raccolto una serie di idee e di dati importanti, che saranno la base del programma, che confronteremo con tutti i cittadini nelle prossime settimane, che avrà l’obiettivo di garantire il buon governo di Gerenzano.

Ci impegneremo per un comune aperto alla partecipazione dei cittadini, attento alla qualità e all’efficacia dei servizi, che operi nel rispetto dell’ambiente e per la valorizzazione delle risorse del nostro territorio e per promuovere, insieme allo sviluppo economico, benessere e coesione sociale, attento in particolare alle esigenze dei cittadini più deboli e orientato all’interesse generale.

Il Partito Democratico si impegna affinchè l'Amministrazione comunale e i partiti che la sostengono, in ossequio ai principi di responsabilità, democrazia e trasparenza, rendano conto alla cittadinanza sull'attuazione del programma presentato agli elettori, attraverso forme di partecipazione, comunicazione e rendicontazione (bilancio sociale).

Stamattina il progetto è stato presentato alla Stampa.



sabato 14 gennaio 2012

UN POMERIGGIO TRA LE CORTI DI GERENZANO

Nel mese di novembre 2011 l’assessore alla sicurezza Cristiano Borghi, è tornato su un argomento che da sempre lo appassiona molto: la sua personale crociata contro gli stranieri che vivono a Gerenzano. Non contento di aver già provocato, con il suo invito a non affittare o vendere case agli stranieri, una pronuncia di un tribunale contro il Comune di Gerenzano, ha nuovamente annunciato al mondo che Gerenzano è una specie di Bronx in mano a immigrati stranieri che sporcano, disturbano e non rispettano le regole della civile convivenza. In quell’occasione abbiamo pubblicamente chiesto all’assessore Borghi di indicarci le vie di Gerenzano dove sarebbero avvenuti questi fatti, dichiarandoci disponibili ad accompagnarlo in un giro del nostro Comune per verificare la situazione. Non avendo avuto risposta al nostro invito, abbiamo deciso di provarci da soli.

Questo pomeriggio, abbiamo visitato una decina di corti nelle vie del centro del paese e la situazione che abbiamo trovato ci è sembrata decisamente meno apocalittica di quanto Cristiano Borghi va dicendo da anni.

Abbiamo parlato con diversi cittadini italiani e con alcuni immigrati stranieri, in Via I maggio, Via Einaudi, Via Quarto dei Mille, Via Montenero, Via Duca degli Abruzzi. Tranne un caso di una persona che ci ha raccontato della difficile convivenza con i suoi vicini marocchini, dovuta però a schiamazzi notturni e non alla commissione di reati, tutte le altre persone da noi interpellate non hanno evidenziato problemi di convivenza. Gli italiani ci hanno detto che i rapporti con i vicini di casa stranieri sono buoni e che non hanno mai avuto particolari problemi. Quanto agli stranieri, hanno detto, a loro volta, di essere in buoni rapporti con gli italiani.

I cortili che abbiamo visitato erano tutti puliti e, salvo qualche caso di normale dimenticanza, non abbiamo visto i cumuli di spazzatura prodotti dagli stranieri che la propaganda della Lega denuncia in continuazione.

Siamo quindi di fronte a situazioni di normale convivenza che, come sempre accade quando persone diverse condividono gli stessi spazi, possono dare adito a dei conflitti. Del resto la conflittualità tra vicini di casa in Italia è sempre stata molto alta anche prima dell’arrivo degli immigrati stranieri, come dimostrano le statistiche giudiziarie che vedono l’Italia ai primi posti per le liti di condominio.

Certamente questi problemi ingenerati dalla convivenza tra italiani e stranieri vanno risolti. Se nel 2012 i gerenzanesi ci daranno fiducia, promettiamo di farlo, non attivando inutili numeri di telefono per la sicurezza, ma andando nelle corti a fare da mediatori tra le persone che ci vivono, per trovare soluzioni condivise e far rispettare le regole.

Nulla di quanto abbiamo visto, comunque, giustifica il clima da caccia alle streghe che la Lega alimenta ad ogni campagna elettorale, per raccogliere voti spargendo cinicamente paure. Una strategia che, ne siamo certi, la Lega utilizzerà a piene mani nella prossima campagna elettorale, anche perché queste sparate xenofobe contro persone che non possono difendersi, devono servire a far dimenticare ai loro elettori quello che fanno in Parlamento a Roma come il salvataggio del deputato Nicola Cosentino, indagato dai giudici di essere un referente della camorra.

Massimiliano Cavallo
Claudia Scrufari



foto di Pierangelo Gianni