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venerdì 30 marzo 2012

ADDIO A GIANCARLO BASTANZETTI, TESTIMONE DELL'ORRORE NAZISTA

Il Circolo del PD di Gerenzano ha appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di Giancarlo Bastanzetti, uno degli ultimi testimoni dell'orrore dei campi di sterminio.

Era stato protagonista di una "Giornata della Memoria", organizzata dal Circolo, a Gerenzano nel 2009 ed il suo "fare memoria" è stato un grande insegnamento.

VOTA GERENZANO DEMOCRATICA, VOTA PIER ANGELO GIANNI


















GAZEBO E RACCOLTA FIRME PER LA PRESENTAZI​ONE DELLA LISTA GERENZANO DEMOCRATIC​A

Cara amica, caro amico
domani mattina, sabato 31 marzo, dalle 10.00, ci sarà un gazebo del gruppo Gerenzano Democratica in piazza XXV Aprile (davanti al Comune) e sarà possibile incontrare il candidato sindaco del Centrosinistra Pierangelo Gianni.
Stiamo continuando a raccogliere le firrme per la presentazione della Lista, sebbene il numero minimo sia 60, vorremmo raccoglierne circa un centinaio per evitare delle brutte sorprese con possibili annullamenti. Per firmare occorre un documento di identità valido, essere residente a Gerenzano ed essere maggiorenne. Sarà presente un Consigliere Provinciale per autenticare le firme.
Cogliamo l'occasione per ringraziare i cittadini che sono già venuti a firmare.
Il Circolo del Partito Democratico

giovedì 22 marzo 2012

LAVORO: IL METODO E’ ANCHE SOSTANZA. IL GOVERNO HA SBAGLIATO A NON RICERCARE L’ACCORDO.

BERSANI: SU QUESTI TEMI NON CI PUO’ ESSERE UN PRENDERE O UN LASCIARE. LA COESIONE SOCIALE E’ FONDAMENTALE.
Nell’incontro a palazzo Chigi con i segretari dei partiti che sostengono il governo di emergenza il presidente del Consiglio Mario Monti aveva preso l’impegno a ricercare l’intesa con le parti sociali, nella consapevolezza che la coesione sociale gioca un ruolo decisivo per il superamento delle difficoltà e che la crisi sta producendo effetti molto pesanti nella società.
La soluzione adottata nel confronto con le parti sociali non ha seguito questo schema, anche a fronte della proposta dei sindacati di adottare per l’articolo 18 il sistema tedesco (proposta messa sul tavolo dalla Cisl e dalla stessa Cgil).
Il Pd aveva annunciato chiaramente che avrebbe accettato qualsiasi soluzione fosse venuta da un accordo complessivo con le parti sociali proprio in considerazione dell’importanza che il Partito democratico assegna al tema della coesione sociale e della condivisione degli obiettivi.
I fatti sono andati in modo diverso. Ieri sera il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è stato chiaro nel corso della trasmissione televisiva Porta a Porta.
Primo: “Non ci può essere un prendere o un lasciare”.
Secondo: l’idea che la forzatura nei confronti dei sindacati sia come una bandiera da esibire sui mercati finanziari è sbagliata.
Terzo: la concertazione ci ha già tirato fuori dai guai in momenti drammatici.
Quarto: nella riforma vi sono alcuni elementi positivi che ricalcano anche proposte del Pd e che vanno rafforzati e migliorati.
Quinto: “Sull’articolo 18 si doveva adottare un meccanismo più adeguato a un paese manifatturiero ed europeo continentale, come è l’Italia, e non un meccanismo più tipico dei paesi anglosassoni. Dovevano scegliere il sistema tedesco e si è imposto invece il sistema americano”.
Sesto: in Parlamento questo errore verrà corretto, introducendo il ricorso al giudice per tutti i tipi di licenziamento, perché così come il sistema è stato pensato dal governo tutto si riverserebbe sul licenziamento economico, lasciando al lavoratore la scelta di prendere pochi soldi “maledetti e subito” o fare una lunga causa alla fine della quale, se tutto andasse per il meglio, prenderebbe solo un indennizzo economico.
Settimo: questa materia non è da decreto. Quindi il governo presenti un disegno di legge delega, lasciando al Parlamento la possibilità di discutere e di apportare le dovute modifiche.




FONTE PD

lunedì 19 marzo 2012

GOVERNATI DA POCHI? BASTA



Da Il Notiziario 16/03/2012